Sono rotti i miei legami, pagati i miei debiti. Le mie porte spalancate, me ne vado da ogni parte. Essi, accovacciati nel loro angolo, continuano a tessere la pallida tela delle loro ore; o tornano a sedersi nella polvere a contare le loro monete, e mi chiamano, e mi chiamano, perché torni indietro. Ma già la mia spada è forgiata, già ho messo l’armatura, già il mio cavallo è impaziente e io guadagnerò il mio Regno
Già dopo poco una crepa tende a convergere nel riflesso, ma sono pochi che, impegnati a tenere distanza dal suolo disperso, orientano le lenti a un percorso avverso, e il grassume in eccesso finisce riverso nella fertile pace del mondo diverso.
eppure si dovrebbe sapere che più è buona una cosa, più in genere è difficile da ottenere, ma si sa anche che nessuno ha più voglia di lavorare, di mettere in moto il più piccolo sforzo per un obiettivo che ne valga la pena
Per il resto, posso fare quello che mi pare, e nessuno ha il diritto (se non per esprimere un puro parere o dare un consiglio) di dirmi nulla. Certo, potrò non piacere a tutti con i capelli gialli, potrò avere il dissenso dei genitori delle ragazze se mai mi scoprissero (ma noon sono neanche tenuto a dirlo), ma, finché non sono d'ostacolo in qualunque modo alla libertà di altri, o arreco danno anche a lungo termine, quasi tutto mi è concesso...
ottobre 11, 2009